E tre…!1 maggio 2007, GenteStranaPosse compie tre lunghi ed intensi anni di comunicazione e attivita’ politico/musicale, tre anni passati tra piazze, qauartieri popolari e centri sociali; tre anni che hanno autoprodotto un discreto cd(a nostro modesto avviso) e finora 84 concerti che dalle 12 persone/pubblico di pescara alle mille e passa a roma all’intifada o a piazza megione ci hanno fatto emozionare come fosse sempre quella ‘’prima volta'’ il primo maggio del 2004 a piazza bologni.Fuori da ogni retorica ci teniamo molto a ringraziare infinitamente tutti quelli che ci sono stati vicini, che ci aiutano a crescere e con cui cresciamo di pari passo, dai nostri cattivi maestri ai figli ella posse che vanno nascendo…Da quasi un anno esiste questo sito, uno spazio che quasi mai abbiamo utilizzato al meglio, ci scusiamo con le centinaia di persone che si sono collegate e che ci hanno contattato, scritto commenti e chiesto notizie, purtroppo la gentestrana con la ‘’tecnologia'’ ha qualche problemuccio e poco tempo da dedicare ma stiamo lavorando anche per questo, in piena era precaria spero che ci capirete per la lentezza nelle risposte e negli aggiornamenti.Dunque, 84 concerti dicevamo e il blog a sto giro ci serve per ricordare e ringraziare tutti quei compagni che ci hanno invitato, ospitato, ascoltato e sopportato. Dall’usita del disco, il 22 luglio a piazza magione le mille copie della nostra autoproduzione sono quasi finite pur non avendo grosse distribuzioni e questo per noi e’ motivo di grande soddisfazione e non certo dal punto di vista economico(figuriamoci…)ma da quello comunicativo: sapere che a trento o in val d’aosta cosi’ come a’ vucciria qualcuno possa ascoltare e magari ritrovarsi nei nostri volantini/rap ci da la possibilita di farci sentire, oggi, laddove comunicare e soprattutto ascoltarsi e’ diventato sempre piu’ difficile. Benche’ ci sia internet che crea ponti comuinicativi nel mondo se nello stesso la stragrande maggioranza della gente si e’ abituata ,per bisogno o per mancanza di alternative concrete, a sopravvivere, a dover calare la testa e abbassare lo sguardo davanti ai potenti siano essi politici, mafiosi, datori di lavoro o semplici affittuari di casa, se la stessa gente che si lamenta non va al di la delle stesse lamentele, se chi e’ nella tua stessa barca ti rema contro e non vuole sapere di starti a sentire, se i finti bisogni hanno preso il sopravvento sui bisogni reali, se l’accesso ai saperi e alla cultura e’ sempre piu’ elitario e privatizzato, se ognuno rafforza solo la propria coscienza individuale, se i ricchi sono sempre meno ma sempre piu’ potenti e i poveri sempre di più e piu’ miseri, se i mezzi di comunicazione principali filtrano solo cio’ che fa comodo passare a chi gestisce gli stessi, se nessuno ci rappresenta dignitosamente e la fiducia va piano piano morendo assieme alla speranza di un futuro diverso da cio’ che ci hanno programmato; per noi rirovarci a parlare di tutto cio’ condividendo sogni e bisogni con tutte quelle persone che ci hanno privilegiato del loro sincero ascolto finora e’ rivoluzionario.E’ un esempio di socialita’ altra, e’ l’ennesimo esempio di quanto potente possa essere la musica usata come strumento per dire la verita’, o meglio le nostre verita’, quelle che in radio o su mtv non passeranno mai perche’ il mondo secondo loro ha piu’ bisogno di sole, cuore amore o di storie individuali di personaggi nati nella poverta’ e arricchiti dalle major per dire le solite cazzate con aria da gangstar o piu’ semplicemente ‘’pupiddi'’ palestrati che mostrano le loro debolezze, sfighe e nuovi amori di cui a chi deve occuparsi la casa per avere un tetto dove crescere i propri figli non gliene frega piu’ di tanto.Ma il paradosso sta qua’, negli stessi quartieri popolari dove il neomelodico partenopeo spopola la stessa fetta di proletariato/sottoproletariato che ci vive non ascolta altro che gigi d’alessio, la pausini, tiziano ferro e soggetti vari e i ragazzini come modelli di riferimento musicali hanno loro, come luoghi di ’socialita’ e aggregazione’ conoscono solo le discoteche e se gli chiedi di cantanti rap al massimo pensano a jovanotti o a quella pantomima vivente di fabrifibra.E’ li il bacino di voti maggiore della roccaforte azzurra del centro destra a palermo, e li che si muovono le braccia(non certo la testa) della merce’ mafiosa, e’ li che vedi il degrado e l’emarginazione dei ghetti palermitani, l’esclusione sociale, la rassegnazione, il sottoprodotto di una societa’ malata, e’ li che trovi i nostri principali referenti politici.I picciotti ri quartiere, quelli controllati a vista e magari schedati, e pure quelli onesti i ‘travagghiatura ri na vita’ , quelli col cuore grande e con la rabbia che se esplode e si canalizza verso il giusto indirizzo allora si che si parla di rivoluzione(essere in sovranumero e coscienti ci renderebbe piu’ forti di chi ci opprime),tutto quel potenziale inesploso solo perche’ represso i ritmi della quotidianeta’ a volte non ti permettono neppure di pensare a chi veramente sei, a metterti in discussione.E’ da questi stessi quartieri che bisogna ripartire, occupare, rivendicare e comunicare con chi i disagi li sente sulla propria pelle, dallo studente al ‘’patri ri famigghia'’.Ed è li che la gentestrana e’ arrivata(a pensarci bene e proprio da p.zza magione che siamo nati)e la nostra ‘’gente ra gente’ che vogliamo ringraziare, dalla vucciria, alla magione, da ballarò allo zen 2 dove da un anno e’ attivo il progetto zen.it posse di cui in seguito vi parlero’, dai bambini ai nonni di quartiere che ci hanno regalato e raccontato storia di un’ altra palermo e che sognano ancora una palermo diversa.Non ci dimentichiamo certo dei compagni, delle case occupate e dei centri sociali che condividono e sostengono il nostro progetto, mi vengono in mente i compagni dell’ex emerson a firenze e la mitica casa occupata del cecco, i compagni di bologna e i porci(posse old/new scholl), il mayday a la spezia, il collettivo getupkids del ‘’terra terra'’ a napoli che si batte contro la multinazionale siae(e anche su quest’argomento ci esprimeremo in futuro), i guaglioni dell’ormai ex via foria, kayaman e pitrinu fast che mi hanno accompagnato in due date in italia, i ragazzi dell’estremo sud, la censura di rosetocapospulico(dove se vorranno torneremo)e infine ma non certo per demerito i compagni del comitato di quartiere ‘’citta’ vecchia'’ a taranto.Ritengo quella serata il top, qualcosa che e’ andata veramente al di la di un concerto e della musica stessa, abbiamo sentito un contatto diretto e profondo con quella gente ogni singola rima era scandita da una rabbia positiva che abbiamo sentito reciprocamente con tutti i presenti, si e’ creata un’amalgama unica, serate come quelle, momenti e posti come quelli a nostro avviso sono basi rivoluzionarie.Ovviamente non dimentichiamo palermo e i compagni palermitani, lo zetalab e l’ask 191, il collettivo 20 luglio, i cobas e chiaramente i compagni dello s.p.a.r.o. che assieme ai compagni della scirokku a finale di pollina ci hanno regalato il piu’ bel compleanno possibile.Il nostro precario tour continua, gentestranaposse parteciperà attivamente al progetto ‘’c'era una volta palermo’(altro argomento di cui parleremo sul blog), sostiene da tre anni il progetto ‘’la sicilia con la palestina'’che tramite una serie di iniziative benefit sta finanziando la costruzione di un asilo a gaza tramite l’UPWC ovvero l’unione delle donne del fronte popolare palestinese, e poi ci sremo come sempre nell’organizzazione del 9°notte rock festival a finale di pollina il 3-4-5 agosto di cui preannunciamo la presenza di grossi gruppi(radici nel cemento per dirne uno…).Infine un ultimo saluto alla famigila Jovine con cui abbiamo registrato una cartolina sonora dal sud(da sud a sud per l’appunto)che troverete nel prossimo disco di jovine in uscita in questi giorni, personalmento saro’ impegnato in un paio di date di presentazione del disco con la jovine family e anche su questo vi terremo aggiornati.A presto e saluti a pugni chiusi
PC8